La bella estate di Cesare Pavese

La vera confidenza è sapere quel che desidera un altro, e quando piacciono le stesse cose una persona non dà più soggezione.

La bella estate di Cesare Pavese è uno di quei libri che mi mancava della letteratura moderna. In realtà ho letto quasi tutti i classici, ma la letteratura moderna e contemporanea, la mia, per intenderci, è quella a cui devo ancora tanto.

Pavese è uno di quelli con cui ho un rapporto strano. Questo perché in lui rilevo spesso un fondo nostalgico che non riesco a sgrassare e che fatico ad allontanare dalla sua vicenda personale.

Per questo libro, non posso fare un discorso diverso. La storia raccontata sfiora l’amore, etero e omo, illustrando quanto uno riesca ad essere più puro e sincero dell’altro, che rischia invece di fermarsi al solo erotismo.

Una bella estate quella della giovinezza di una ragazza che vive nella bellezza dell’illusione e della spensieratezza, appunto, nella sua estate. Ma attorno aleggia un senso di solitudine, di inquietudine che non riesce ad essere soppiantata da altro.

Un’opera breve, come le tante di Pavese, che si leggono velocemente, lasciandosi dietro un velo di emozioni difficili di sbrogliare.

Arte e magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa

Ci sono mostre che spesso ignoro per vari motivi, interesse, noia, spostamenti stancanti, pigrizia. Altre che invece mi attirano fin dal primo momento, come è accaduto con l’esposizione di Palazzo Roverella a Rovigo, Arte e magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa.

Parecchio interessante la location che non avevo mai visitato, mi ha incuriosito molto l’allestimento, giocato su luci e ombre, ma anche segreti e tabù. Il primo invito è quello a tacere. Il dito sulle labbra che spinge al silenzio. Perché sono argomenti censurati? Anche, ma soprattutto perché non debba essere la mente a ragionare in questo momento. Solo l’inconscio deve guidare lungo le sale delle streghe, dei demoni e dei vampiri.

Attraversando diversi periodi storici, si è guidati alla scoperta di visioni e studi cari a correnti artistiche spesso surclassate da quelle più popolari. E poi la psicanalisi, le avanguardie, l’architettura. L’esoterismo abbraccia ogni cosa.

Sedute spiritiche, arte magica, le opere scelte raccontano come la vita dell’uomo sia occupata da fantasmi e sogni. Un rito iniziatico quello che silenzio che si conclude con l’abbandono totale alla divinazione.

Tra i vari esempi di arte esoterica, spicca quello del Salon de la Rose + Croix con il Simbolismo di Péladan. Ed ancora la sala dedicata al Monte Verità. Per concludere con un passo verso l’Oriente.

In fuga

Tra pensieri ammaccati

e notizie fresche come la ruggine

mi ritrovo a pensare

ai fiori di collina.

Mi lascio avvolgere

dal fumo della nostalgia

invocando il coraggio di restare

dietro lo scheletro di ogni futuro

c’è il paradiso delle illusioni

e l’inferno dei compromessi.

Rompo il vetro dell’ignoranza

e porto con me un sorriso spezzato

lascio i miei pantaloni in eredità

e me ne vado per amore,

amore mio.

 

Vincenzo Costantino

Colette

Avete presente i trailer prima della proiezione in sala? In molti li odiano. A me piacciono un casino. Mi piacciono e ne sono la prima vittima, perché inizio a scegliere tutti i film che vorrei vedere. Ho scoperto Colette così. Una scrittrice che ho affrontato tanti anni fa, una pellicola da vedere.

Ho cercato su internet una citazione per introdurre questo post. Non l’ho trovata. Avrei dovuto prendere appunti durante la proiezione. Ci sarebbe stato da scrivere tutto, o quasi.

La storia è conosciuta ai più. Una scrittrice, la prima che viene in mente pensando alla letteratura francese. Una donna, una penna speciale.

Il film è riuscito a raccogliere la vera essenza di questo personaggio, raccontandone i tratti caratteristici, ma anche quelli più nascosti, emozionali e spirituali. Il rapporto con la scrittura è probabilmente quello che più mi ha colpito. Una sorta di arma a doppio taglio che ha dovuto imparare a gestire.

Perché vederlo? Ce lo chiediamo spesso qui sopra. Perché i film che parlano di letteratura sono belli. Non sono poi così rari ormai, ma sono comunque degni di un minimo d’interesse.

 

Divertimento di Julio Cortàzar

Alcune poesie marciscono subito dopo come le susine, iniziano a prendere un colore violaceo e diventano viscide al tatto.

Scovare i libri di Cortàzar in libreria è una mission impossible. Così, trovarne uno, vuol dire prenderlo nell’immediato, qualunque sia. Ho comprato per questo Divertimento, scoprendo poco dopo che non era un testo di facile comprensione (come al solito).

In realtà l’autore, in questo caso e non solo, mette in atto volutamente una scrittura frammentaria e tortuosa allo stesso tempo. Come ci riesce? Raccontando attraverso più voci, più versioni, più pensieri. L’occasione è quella di alcuni incontri tra amici, intellettuali, artisti, che discutono riguardo un quadro.

Poesie, prosa, dialoghi, ragionamenti confusionari, il tutto per scoprire dove si trovi la casa oggetto del quadro. Ma alla fine esplode la fantasia allucinata della narrativa dei Cortàzar. Quel realismo magico che lo contraddistingue.